UNA ESPERIENZA DIDATTICA: "CITTÀ DEL SALE E PARCO DI MOLENTARGIUS", UN VIAGGIO IMMERSIVO NELLA NATURA

 


Tra Cagliari e Quartu Sant’Elena, nell'estremo sud della Sardegna, si estende il grande Parco Naturale Regionale di Molentargius-Saline, che non è solo una delle più importanti zone umide d'Europa, ma rappresenta anche uno dei siti più importanti in Europa per la sosta, lo svernamento e la nidificazione di numerose specie di uccelli.

Questo parco è una vasta area che comprende due bacini d'acqua dolce, il Bellarosa Minore e Perdalonga, e uno di acqua salata, conosciuto come Bellarosa Maggiore o Molentargius appunto, in cui vive indisturbata ormai da decenni una grande colonia di fenicotteri rosa, veri e propri simboli della città di Cagliari.


Fino al 1985 l'area umida di Molentargius era
sfruttata per l'estrazione del sale, ma grazie a un profondo lavoro di riqualificazione oggi è uno dei siti più ricchi di specie dell'avifauna dell'intera Sardegna.

Tra gli obiettivi di questa uscita didattica, vi erano:

·   - immergersi nella bellezza del Parco Naturale Regionale di Molentargius-Saline per scoprire “i segreti” della "Città del Sale", un sito archeologico industriale unico al suo genere;

     - imparare l'importanza della salvaguardia degli ambienti umidi e della biodiversità

- implementare la capacità di osservazione, descrizione e lavoro di gruppo;

     - aumentare il senso di appartenenza al proprio territorio.

Per tutta la mattina i ragazzi hanno vissuto una esperienza in un vero laboratorio immerso nella Natura.

I ragazzi sono stati avvisati, che essendo una esperienza didattica all'aria aperta, dovevano avere un abbigliamento comodo e scarpe adeguate e che era importante portare con sé acqua, cappellino e crema solare e antinsetti.

Prima dell'esperienza sono stati coinvolti in un brainstorming in classe per attivare le loro conoscenze sull’ecosistema del Parco e quelli salini della Città del Sale appunto. In questa primo step sono stati utilizzati diversi ausili come mappe, immagini, video e presentazioni multimediali per stimolare l'interesse e la curiosità. Inoltre ogni alunno è stato dotato di un personale quaderno di campo per annotare appunti, osservazioni, disegni e quanto ritenessero importante.

All’arrivo al Parco siamo stati accolti delle guide esperte del Centro di Educazione Ambientale "Sa Conca". E’ iniziata così la nostra visita guidata nella Città del Sale: un viaggio nel tempo alla scoperta dell'archeologia industriale, con focus sulle saline, le tecniche di estrazione del sale e il ruolo svolto da questo sito nell'economia locale.

Dopo un piccolo escursus del luogo fornito dalle guide, gli alunni hanno iniziato il percorso
naturalistico nel Parco. Si sono ritrovati immersi nella Natura, con la possibilità di osservare diverse specie di uccelli, tra cui i fenicotteri rosa, simbolo del parco. I ragazzi sono stati

impegnati in momenti di osservazione silenziosa con attività di birdwatching per un contatto diretto con la fauna selvatica. Strano ma vero: hanno fatto per una volta silenzio e se parlavano lo facevano a voce bassissima per non disturbare l’avifauna!

Infine gli studenti nei laboratori sono stati coinvolti in attività ludico-didattiche per approfondire le loro conoscenze sulla flora, la fauna e l'ecosistema del parco. Sono stati realizzati disegni naturalistici, costruiti nidi artificiali per gli uccelli  e creati piccoli plastici per rappresentare l'ambiente salino.

Nei laboratori i ragazzi sono stati divisi in piccoli gruppi dove ognuno svolgeva un lavoro diverso.

Nel laboratorio della fauna alle pareti vi erano diversi poster con le varie specie di uccelli, rettili e specie endemiche sarde, che abitano le saline e il parco.

Nel laboratorio di Chimica i ragazzi hanno appreso come funziona una salina, quindi come si forma il sale e tutti gli aspetti chimico-fisici di questo ambiente naturale. Insomma hanno trovato una salina in miniatura dove tra beker, pipette, beute e strumenti vari per rilevare salinità, pH e temperatura hanno potuto apprezzare dal vivo come si svolge il processo naturale della formazione del sale; sale  che troviamo sulle nostre tavole, dopo la debita purificazione.


Nel laboratorio botanico sono state studiate le varie specie di piante anche rare ed endemiche, che popolano i vari ambienti del Parco.

Infine nell’ultimo laboratorio, quello ludico, i ragazzi si sono divertiti con vari giochi proposti dalle guide.

I gruppi si sono scambiati in modo che ognuno potesse apprezzare le bellezze naturalistiche che abbiamo dentro la nostra città.

Alla fine del tour c’è stato un momento in cui gli studenti tra una battuta e l’altra, si sono riuniti per condividere le loro esperienze, le emozioni vissute e le conoscenze acquisite durante la giornata.

La discussione è continuata l’indomani  a scuola. Sono stati realizzati elaborati attraverso la creazione di cartelloni, presentazioni multimediali e testi creativi per raccontare il loro viaggio alla scoperta del Parco di Molentargius e della Città del Sale. Nel dibattito sono stati stimolati a riflettere sull'importanza della tutela dell'Ambiente, della conservazione della biodiversità e del valore del patrimonio storico e culturale.


Questa esperienza didattica è stata un'occasione unica per giungere all'apprendimento scientifico attraverso il contatto diretto con la Natura e la scoperta di uno dei patrimoni storico-culturali del nostro territorio. Gli studenti hanno potuto vivere un'avventura indimenticabile, immersi nella bellezza di uno dei parchi più suggestivi della Città: ma l’obiettivo più importate è stato quello di sensibilizzarli verso tematiche cruciali per il futuro del nostro Pianeta!

                                                                                                           Maria Giulia Garau





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