L’erbario della nostra scuola
La creazione di un erbario è da sempre una delle attività più innate per chi come noi è appassionato di natura. Si comincia con la raccolta di un fiore che poi dimentichiamo in un libro, pronto a riemergere e a portare con sé tanti ricordi e qualche nuova esperienza…
La raccolta che quest’anno è stata fatta dagli alunni della classe prima della nostra scuola secondaria di I grado è partita proprio dal nostro bel giardino.
Con il contributo di un professore esperto di piante spontanee che ci ha guidato nel riconoscimento, tutti i ragazzi hanno raccolto e catalogato i loro campioni.
Con tanta pazienza ogni 2 o 3 giorni i ragazzi hanno sostituito i fogli di giornale dentro i quali avevano custodito le preziose foglie.
Dopo circa un mese le piante erano pronte per essere inserite sulle schede che sarebbero poi diventate una mostra da allestire per la giornata della Terra 2024.
Nel frattempo i ragazzi hanno preparato delle presentazioni sulle varie piante ed ognuno ne ha approfondito la conoscenza di una specie.
Ci hanno fatto da guida l’Erbario di Emily Dickinson e le indicazioni precise prese da un docente dell’università di Firenze su come assicurare al cartoncino le varie parti delle piante.
I fogli dopo essere stati opportunamente squadrati, sono stati arricchiti con una breve scheda conoscitiva con il nome scientifico, il nome comune laddove presente e altri dati tecnici sul luogo e la data della raccolta; una delle allieve con colorata calligrafia, ha riportato anche il nome della pianta in evidenza.
Inoltre sono state scelte alcune delle poesie della Dickinson che sono state lette in lingua originale e poi tradotte dall’inglese.
Con le informazioni principali del lavoro di ricerca degli alunni sono state ricavate delle registrazioni (Vocaroo | Registratore vocale online) che poi sono state allegate ad ogni scheda sotto forma di QR code.
In occasione della mostra i ragazzi con l’ausilio di uno smartphone hanno potuto ascoltare dalla voce diretta dei loro compagni le principali informazioni sulla pianta che stavano osservando.
Il progetto proseguirà durante il prossimo anno scolastico trasformandosi in un Erbario digitale: partendo infatti dal lavoro già svolto, i ragazzi potranno cimentarsi con un applicativo che consenta loro di sfogliare l’erbario con un “Clic”.
L’e-Book così creato potrà arricchire la sezione del sito che raccoglie tutti i materiali dei ragazzi e sarà fruibile da tutti quelli che vorranno approfondire la conoscenza delle piante e delle loro formidabili proprietà.
Una opportunità di ampliamento dell’Unità di Apprendimento potrebbe essere l’utilizzo di “Verse by verse” (Verse by Verse) per aiutare i ragazzi a comporre delle poesie in lingua inglese con Emily Dickinson a fare da musa ispiratrice, visto che questa applicazione consente di avere delle “importanti collaborazioni” con autori americani.
Con l’uso del digitale gli alunni saranno più propensi a impegnarsi in una attività che altrimenti non riscuote grandi successi.
L’attività poi si potrebbe ampliare ulteriormente, per diventare un progetto di Citizen science anche con l’utilizzo di iNaturalist, una applicazione che consente sia il riconoscimento di immagini, sia di suoni, per poter avere riscontro degli altri abitanti del giardino della scuola e quindi di poterne seguire nel tempo l’eventuale variazione.

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